in occasione del 25° centenario della nascita di Napoli
progetto speciale 2025 - Ministero della Cultura
debutto: 29 settembre 2025 - Teatro del Baraccano, Bologna
Festival Respighi Bologna - IV edizione
ORCHESTRA DEL BARACCANO - direttore Giambattista Giocoli
Alessandro
Di Marco violino - Margherita Russo flauto e ottavino - Daniele Titti
clarinetto basso - Sergio Ruiu tromba - Honglin Zong pianoforte -
Raffaele Damen fisarmonica - Gianluigi Paganelli basso tuba
voce recitante e regia Marco Sgrosso
ideazione Giambattista Giocoli
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Attraverso
uno sguardo immersivo nell’atmosfera di straordinario fervore culturale
della Napoli del ‘500 e del ‘600, il progetto vuole orientare gli
spettatori ad ammirare la vivacità della musica popolare, la naturalità
della commedia dell’arte e la straordinaria popolarità della maschera
napoletana.
La musica popolare viene esplorata attraverso la
genialità musicale di Ottorino Respighi, di Igor Stravinskij e di
Giovanni Battista Pergolesi, uno dei massimi esponenti della Scuola
Musicale Napoletana.
La musica dal Conservatorio di Napoli e le
commedie del 1700 della Biblioteca Nazionale di Napoli con protagonista
Pulcinella, furono gli elementi che stimolarono la creazione ad Igor
Stravinskij delle musiche del balletto Pulcinella (1919-1920), ispirato
all’omonima opera di Pergolesi, musicista tra gli esponenti più
importanti della Scuola Musicale Napoletana.
Negli stessi anni
Ottorino Respighi, grande appassionato di musica antica, arrangiava le
Antiche Arie e Danze per liuto, una raccolta di danze popolari del ‘500 e
del ‘600 e il pensiero va immediatamente all’epoca della nascita della
commedia dell’arte, alla maschera e dunque al nostro Pulcinella.
PULCINELLA, TRA CIELO E INFERNO
Pigro, volubile e incostante, furbo ma anche stupido, intrigante,
goloso e bugiardo, allegro e funereo, rudemente maschio ma intriso di
femminilità, angelo e demonio, bonario e crudele, rassegnato e
ostinato, comico e tragico, infedele, affamato e disperato, infiniti
sono gli appellativi che si addicono a questa maschera straordinaria,
sospesa tra il bianco candido dell’abito e il nero minaccioso del volto.
Pulcinella, figlio della Luna e della Notte, originario di Acerra e
inventato agli albori del Seicento dal famoso attore Silvio Fiorillo,
che forse si ispirò al contadino Puccio D’Aniello da cui forse deriva il
nome. La maschera di Pulcinella possiede una caratura inquietante e
misteriosa, collegata all’uovo da cui si affaccia alla vita il
‘pulicinello’.
È la dimensione più profonda e primordiale che ci
interessa esplorare nel lavoro in maschera, che dai tempi più antichi
svela e rivela le inquietudini, le fragilità e il bisogno vitale di
libertà dell’uomo contemporaneo. (Marco Sgrosso)
musiche: Respighi, Pergolesi, Stravinskij
testi: Basile, drammaturgia partenopea



